Giovedì 16 e venerdì 17 luglio, presso Sapienza Università di Roma, nell'Aula Morghen dell'Edificio di Lettere, è in programma il workshop accademico intitolato La storia e le destre, organizzato dal Dipartimento di Storia antropologia religioni arte spettacolo della Sapienza, in collaborazione con il Laboratorio di Storia contemporanea e il Centro Altiero Spinelli. La due giorni si propone come uno spazio di dibattito e approfondimento scientifico grazie al coinvolgimento di numerosi studiosi (dottorandi e docenti) provenienti da università italiane e internazionali. Si tratta di un appuntamento che unisce l'analisi della storia delle ideologie di destra a una riflessione concreta e di ampio respiro sulle condizioni, le prospettive e il futuro della ricerca e dei ricercatori post-dottorato in Europa.
Il workshop si apre con una sessione dal forte respiro internazionale, il cui fulcro sarà la lectio di Pablo Del Hierro (proveniente dalla UNED di Madrid) intitolata Madrid: metropoli (neo)fascista: un intervento che promette di analizzare le dinamiche storiche e politiche della capitale spagnola.
A seguire, si aprirà una tavola rotonda caratterizzata dagli interventi di giovani ricercatori e accademici appartenenti a diverse istituzioni. Partecipano studiosi dell'Università di Firenze (N. Arena), della Scuola superiore meridionale (A. Boccamaiello ed E. Catalan Carphio), dell'Università di Bologna (G. Camorino) e della stessa Sapienza (M. Palombi). In ambito internazionale, si registrano i contributi di C. Bricca (Università della Repubblica di San Marino), P. Garcés Palacios (Universidad de Zaragoza) e G. Chielli (in rappresentanza degli atenei di Toulouse Jean Jaurès e Granada).
Nella seconda giornata i lavori si muoveranno verso una riflessione sul percorso della ricerca accademica: il seminario principale si intitola infatti Pensare il post(doc) e sarà introdotto e guidato da Andrea Martini (Università di Padova) e Guido Panvini (Sapienza).
Anche in questo caso, il dibattito successivo sarà animato da un ricco panel di giovani relatori dell'Università di Pisa (D. Zorli e F. Bertucci), dell'Università della Campania Luigi Vanvitelli (D. Paparcone) e dell'Università Guglielmo Marconi (G. Gaiotti). Interverranno con un respiro internazionale anche S. Pilchick (Maastricht University) e L. Brunot (University of St Andrews).
A fare da cornice e a stimolare il dibattito durante le due giornate ci sarà un nutrito gruppo di docenti, storici e ricercatori, fra i quali A. Tarquini, A. Mammone, S. Guerrieri, M. Di Maggio, S. Botta e A. Meniconi (per la Sapienza) affiancati da colleghi di altri atenei italiani, tra cui V. Galimi (Firenze), G. Sorgonà (Palermo) e G. M. Sperelli (Lumsa).

