Convegni e Seminari

Provincia di Sassari - Sala Angioy
Venerdì 27 gennaio 2023 ore 15:30

L'incontro prende spunto dalla pubblicazione dei quaderni Rosselli SARDEGNA "="! e raccoglie la staffetta del volume "Il Ponte" del '51 curato da P. Calamandrei.
Intende concentrarsi sul tema dell'Autonomia, esplorando i risvolti giuridici, culturali e di sviluppo, attraverso un confronto con esperti, il team redazionale KRLS e il pubblico.

MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE
“IL GRUPPO DEI ROMANISTI SI RACCONTA” è un ciclo di incontri ideato e coordinato da Donato Tamblé, Presidente del Gruppo dei Romanisti, correlato alla Mostra I Romanisti. Cenacoli e vita artistica da Trastevere al Tridente (1929 – 1940) (Museo di Roma in Trastevere, a cura di Roberta Perfetti e Silvia Telmon).
I relatori degli incontri saranno i Romanisti Sandro Bari, Carla Benocci, Maurizio Berri, Laura Biancini, Tommaso di Carpegna Falconieri, Francesca Di Castro, Girolamo Digilio, Marco Impiglia, Carolina Marconi, Franco Onorati, Andrea Panfili, Andreas Rehberg, Antonio Rodinò di Miglione, Domenico Rotella, Donato Tamblé, Marcello Teodonio, Luca Verdone.
GLI INCONTRI SI TENGONO NELLA SALA MULTIMEDIALE DEL MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE
TUTTI I MERCOLEDÌ ALLE ORE 16.30.

18 gennaio
L’alba dei Romanisti: la nascita di una comunità culturale e i suoi protagonisti:
Donato Tamblé, Introduzione. Una storia lunga un secolo. L’alba dei Romanisti: 1919 -1929
Laura Biancini - Ceccarius e i Romanisti
Francesca Di Castro, I Romanisti e il mondo antiquario

25 gennaio
Il Gruppo dei Romanisti dal dopoguerra ad oggi. Una tradizione che si rinnova, Carocci editore, 2021, con i tre
curatori del volume Tommaso di Carpegna, Rodinò di Miglione, Donato Tamblé e gli altri autori del libro.

info: https://www.museodiromaintrastevere.it/it/mostra-evento/il-gruppo-dei-romanisti-si-racconta

A chi, sul finire del 1991, gli chiedeva se l'entità del debito pubblico non compromettesse seriamente il futuro del Paese, il presidente del Consiglio Giulio Andreotti, con quel suo fare tra l'ironico e il cinico, rispondeva: "tutto s'aggiusta".
Il grande interprete delle astuzie della politica appare oggi privo delle competenze necessarie a prefigurare le novità (le occasioni e i rischi) per l'assetto e lo sviluppo economico nazionale che la grande discontinuità della formazione dell'Unione Europea avrebbe proposto al Paese.
Eppure, considerando gli avvenimenti da una ragionevole distanza, sembra difficile credere che la classe politica di allora non fosse in grado di valutare con adeguata attenzione le conseguenze della firma del Trattato di Maastricht sulla moneta unica.

Nel 1992 l'Italia, fondatrice del primo nucleo di quella che sarebbe diventata l'Unione Europea, ribadiva così, dopo trentacinque anni, una vera e propria scelta di civiltà, una scelta non solo politica, ma economico-finanziaria e sociale, con un passaggio che imponeva chiarezza di intenti e trasparenza negli esiti, nella cornice di una cultura in cui era necessario "render conto" delle direttrici di azione dei governi presenti e futuri, senza accontentarsi di un tradizionale "aggiustamento all'italiana".
Entrando a far parte della compagine europea vincolata nel Trattato, l'Italia aderiva a regole che non potevano essere adattate alle sue caratteristiche "divergenti" rispetto alle uniformità della moneta unica: un quadro giuridico e istituzionale incerto, incapace di garantire la correttezza dei comportamenti nell'attività economica e la stabilità necessaria alla crescita delle imprese; uno Stato imprenditore che aveva certo contribuito in modo decisivo alla ripresa dell'economia italiana nel lungo dopoguerra, ma si trovava sommerso da un cumulo di debiti creati dagli insani rapporti tra politica ed economia, con un esteso settore pubblico da riportare al mercato; una preoccupante porzione dell'economia nazionale che operava oltre i limiti della legalità.

Uno sguardo sul lungo periodo - dall'unificazione all'inizio degli anni Novanta - introdurrà il ciclo di incontri che si propone di riflettere in profondità su singoli eventi, processi e snodi di questi ultimi trent'anni.
Ogni incontro affiancherà studiosi e protagonisti/testimoni delle vicende in esame, con l'ambizione non di arrivare a un giudizio o a un'interpretazione definitiva, bensì di consegnare ai ricercatori che verranno una mappa che consenta loro di orientarsi per approfondire la comprensione della deriva economica e sociale di un Paese che si presenta oggi sempre meno dinamico e sempre più difficile da "aggiustare".

LE GUERRE (ECONOMICHE) DEI TRENT’ANNI
1992-2022

CICLO DI 12 INCONTRI - GENNAIO-APRILE 2023

a cura di

Franco Amatori, Pietro Modiano, Edoardo Reviglio

Calendario degli incontri 2023

1. Giovedì 19 gennaio, ore 18.00
IL LUNGO E ACCIDENTATO CAMMINO VERSO LA CONVERGENZA
Relatore: Mario Perugini
Discussant: Franco Amatori

2. Giovedì 26 gennaio, ore 18.00
IL NODO DEL DEBITO PUBBLICO
Relatore: Roberto Artoni
Discussant: Vincenzo Scotti

3. Giovedì 2 febbraio, ore 18.00
1992. POLITICA ED ECONOMIA ALL’APPUNTAMENTO CON L’EUROPA
Relatore: Pietro Modiano
Discussant: Giuliano Amato

4. Giovedì 9 febbraio ore 18.00
LE PRIVATIZZAZIONI: OBIETTIVI E RISULTATI
Relatore: Franco Amatori
Discussant: Francesco Giavazzi

5. Giovedì 16 febbraio, ore 18.00
LE PRIVATIZZAZIONI: LE BANCHE E I NUOVI PROTAGONISTI DELLA FINANZA
Relatore: Marco Onado
Discussant: Rainer Masera

6. Giovedì 23 febbraio, ore 18.00
LE PRIVATIZZAZIONI: LE IMPRESE INDUSTRIALI
Relatore: Edoardo Reviglio
Discussant: Franco Bernabè

7. Giovedì 2 marzo, ore 18.00
LE RELAZIONI INDUSTRIALI DOPO L’ACCORDO CIAMPI-TRENTIN
Relatore: Stefano Musso
Discussant: Sergio Cofferati

8. Giovedì 9 marzo, ore 18.00
C’ERA UNA VOLTA... LA GRANDE IMPRESA PRIVATA E I DISTRETTI INDUSTRIALI
Relatori: Luciano Segreto, Gianfranco Viesti
Discussant: Fabrizio Onida

9. Giovedì 16 marzo, ore 18.00
L’ARABA FENICE: IL RITORNO DELL’IMPRESA A PARTECIPAZIONE STATALE
Relatore: Andrea Colli
Discussant: Innocenzo Cipolletta

10. Giovedì 23 marzo, ore 18.00
IL “QUINTO CAPITALISMO”
Relatore: Franco Amatori
Discussant: Aldo Fumagalli Romario

11. Giovedì 30 marzo, ore 18.00
UNA NOTTATA CHE NON VUOLE PASSARE: IL DIVARIO NORD/SUD
Relatrice: Leandra D’Antone
Discussant: Claudio De Vincenti, Renato Quaglia, Gianfranco Viesti

12. Giovedì 13 aprile, ore 18.00
RICCHI PER SEMPRE?
Relatore: Pierluigi Ciocca
Discussant: Laura Pennacchi

Incontri in presenza + diretta streaming

La diretta streaming si può seguire sul nostro sito www.casadellacultura.it ,
sul canale YouTube e sulla pagina Facebook della Casa della Cultura

Associazione Casa della Cultura, via Borgogna 3 - 20122 Milano (MM1 - San Babila)

tel. 02 795567 / 02 76005383 – fax 02 76008247
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www.casadellacultura.it

Il seminario organizzato da Anpc e Università LUMSA prende in considerazione i rapporti politici e le forme di collaborazione nel movimento resistenziale durante l’occupazione nazifascista di Roma, con particolare attenzione al contributo offerto dal movimento cat- tolico.

Nella Roma occupata la resistenza civile e armata accomunò tutte le forze democratiche e le coscienze libere, traducendosi in un impegno corale per la sal- vezza degli oppressi e il ristabilimento della libertà politica e della giustizia sociale. In questo contesto emerge il ruolo di Bruno Buozzi che, anche alla luce delle recenti ricerche, costituì un punto di riferimento per la ricostruzione di un sindacato unitario e demo- cratico dopo la Liberazione.

Cattolici e Socialisti nella Resistenza a Roma (1943-1944)

Casa della Memoria e della Storia
Roma, 19 dicembre 2022

Presiede
Mariapia Garavaglia
Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Saluti
Anna Balzarro
Istituto Romano
per la Storia d'Italia
dal Fascismo alla Resistenza


Intervengono
Andrea Ciampani
Università LUMSA di Roma


Rossella Pace
Fondazione Giacomo Matteotti


Conclusioni
Giorgio Benvenuto
Fondazione Bruno Buozzi

 

Segreteria organizzativa
Associazione Nazionale Partigiani Cristiani
Piazza Adriana, 3 - 00193 Roma - Tel. 06 68400125
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www.anpcnazionale.com

Palazzo Spada, Consiglio di Stato
12 Dicembre 2022
dalle ore 15:30 alle ore 18:30

L’evento potrà essere seguito in diretta streaming al link https://www.giustizia-amministrativa.it/-/silvio-spaventa-e-la-storia-del-consiglio-di-stato.
Per la registrazione al Convegno, si prega di accreditarsi all’indirizzo: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. , la partecipazione in presenza è consentita fino al completamento dei posti disponibili.
I giornalisti devono accreditarsi scrivendo a: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Giovedì 1 e venerdì 2 dicembre 2022, dalle ore 9,00 alle ore 18,30, presso il Palazzo del Prete e il Palazzo dell'Ateneo dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro si terrà il Convegno internazionale LinC - Linguaggi della Crisi. I linguaggi della crisi tra virus e politica: forme del discorso e modelli di comunicazione.

Il Convegno si propone come forum accademico per approfondire le forme di discorso, i linguaggi e i modelli di comunicazione emersi durante la crisi pandemica globale da SARS-CoV-2. Valorizzando interferenze e contaminazioni tra discipline che, in modo diverso, offrono un apporto essenziale ai “linguaggi della crisi”, questo Convegno ospita studiose e studiosi nazionali e internazionali, che offriranno il loro contributo scientifico approfondendo alcune aree tematiche specifiche, concernenti le pandemie nella narrazione storico-politica; l’esercizio del potere e le forme del discorso durante la pandemia; il ruolo dei media, fra la responsabilità dell’informazione e la degenerazione della notizia; le forme del linguaggio ai tempi del coronavirus tra neologismi, metafore, immaginari sociali e discorso d’odio; la rappresentazione dell’Altro come potenziale pericolo; le disuguaglianze e le asimmetrie sociali esasperate dalla pandemia, con riferimento al discorso di genere e alla condizione femminile.

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